Un freno per molti giovani, che desiderano lanciarsi sul mercato, è l’eccessivo costo che dovrebbero sostenere per fondare una sede fisica, affinchè il business abbia maggiore visibilità.
Infatti avere una domiciliazione e un indirizzo è molto importante per un’azienda, perché dona maggior conoscibilità e credibilità, anche se trovarlo ad un costo ragionevole, nelle città come Roma e Milano non è semplice.
Affidandoti a Executive service potrai godere di tanti servizi, che utilizzati step by step, potranno farti crescere.
Per prima cosa avrai bisogno di una domiciliazione e una sede virtuale: avere un numero di telefono, un indirizzo di prestigio da inserire nei documenti e nei contatti ufficiali, avere un servizio di segreteria multilingue è la cosa fondamentale.
Per cercare nuovi clienti potrai usufruire del nostro servizio di sale riunioni, delle dimensioni che preferisci, con costo per utilizzo, già arredate con mobili eleganti. Non dovrai sostenere i costi delle utenze, perché sono tutte comprese.
Dopo aver sostenuto alcuni colloqui telefonici, dovrai incontrare personalmente i potenziali nuovi collaboratori e ti servirà un ufficio, anche piccolo, con 2 o 3 postazioni, per effettuare gli incontri vis a vis.
Dopo aver creato il gruppo di collaboratori è giunto il momento di cercare una postazione di lavoro. Presso executive service potrai scegliere l’ufficio che desideri, già arredato, con tutti i servizi che necessiti e potrai pagarlo solamente per il suo REALE utilizzo. Anche se lavori 3 giorni a settimana potrai stipulare un contratto su misura per le tue necessità.
Diffida dall’affitto di uffici tradizionali, in cui dovrai provvedere all’arredamento, alle utenze, all’adsl, e tanto altro, perché scegliendo il nostro business center avrai tutto compreso.
]]>Al contrario, se hai buoni manager e leader di team, non solo otterrai il meglio dal tuo personale, ma è anche più probabile che i tuoi dipendenti restino in azienda.
Per oltre 10 anni, Google ha condotto una ricerca con il nome in codice Project Oxygen. L’obiettivo era capire cosa rendesse un manager perfetto, in modo da poter addestrare i suoi leader a sviluppare quei comportamenti. La ricerca ha dato i suoi frutti, in quanto Google ha visto negli anni un netto miglioramento del turnover, della soddisfazione e delle prestazioni dei dipendenti.
È interessante notare che l’abilità tecnica contava molto meno di quanto si possa immaginare. Ciò che era molto più importante per i manager erano le capacità di intelligenza emotiva, la capacità di comprendere e controllare le emozioni, sia le proprie che quelle della propria gente.
1. 1. È un buon allenatore
Piuttosto che risolvere ogni problema non appena si presenta, i migliori manager usano i problemi come momenti di insegnamento.
Guidano i loro team e condividono le intuizioni quando necessario. Ciò consente al proprio team di acquisire un’esperienza preziosa e di crescere.
2. 2. Dà potere alla squadra e non usa la microgestione
“Mi piace essere microgestito”, non lo direbbe nessun impiegato, mai.
Al contrario, i bravi manager danno alla loro gente la libertà che desidera di esplorare idee, rischiare (in maniera intelligente) e commettere errori. Inoltre provvedono gli strumenti fisici di cui i dipendenti hanno bisogno e consentono orari e ambienti di lavoro flessibili.
3. 3. Crea un ambiente di squadra inclusivo, mostrando preoccupazione per il successo e il benessere
In un altro progetto di ricerca, Google ha scoperto che l’unica grande chiave per le prestazioni di una squadra era la creazione di un ambiente “psicologicamente sicuro”.
Come dice Google:
“In una squadra con un’elevata sicurezza psicologica, i compagni di squadra si sentono sicuri di rischiare insieme ai membri del proprio team. Si sentono sicuri che nessuno nella squadra metterà in imbarazzo o punirà qualcun altroper aver ammesso un errore, aver fatto una domanda o proposto una nuova idea”.
In altre parole, le grandi squadre prosperano sulla fiducia – e i grandi manager contribuiscono a costruire quella fiducia.
4. 4. È produttivo e orientato ai risultati
I migliori manager sono più che fuoriclasse – migliorano anche i loro compagni di squadra.
Lo fanno impostando l’esempio giusto e scendendo in campo e sporcandosi le mani quando necessario. Non hanno paura di rimboccarsi le maniche e dare una mano, e questo motiva la loro squadra.
5. 5. È un buon comunicatore: ascolta e condivide le informazioni
I migliori manager sono grandi ascoltatori. Questo li aiuta a capire meglio le loro squadre e mostrare un’appropriata empatia.
Inoltre, i buoni manager realizzano che la conoscenza è potere. Questo è il motivo per cui sono trasparenti e disposti a condividere informazioni con i loro team, così i loro sottoposti conoscono il “perché” dietro ogni “cosa”.
6. 6. Supporta lo sviluppo della carriera e discute le prestazioni
I migliori manager incoraggiano le persone condividendo complimenti sinceri e dettagliati. Ma non hanno nemmeno paura di condividere feedback critici, assicurandosi di inquadrarli in un modo che sia al contempo delicato e costruttivo.
Inoltre investono nelle loro persone aiutandole a raggiungere i loro obiettivi personali di carriera. In tal modo, motivano naturalmente le loro squadre a fare il loro lavoro in cambio.
7. 7. Ha una chiara visione / strategia per il team
I grandi manager sanno esattamente dove si trova la squadra in questo momento, dove sono diretti e cosa devono fare per arrivarci. Attraverso una buona comunicazione, aiutano a mantenere la squadra sulla giusta strada.
Inoltre si assicurano che ogni membro della squadra capisca il suo ruolo individuale nell’eseguire quella strategia.
8. 8. Ha capacità tecniche chiave per aiutare a dare consigli alla squadra
I migliori manager comprendono il lavoro delle loro persone, compresi i loro compiti e sfide quotidiane.
Se il manager viene trasferito in un nuovo dipartimento, ci vorrà del tempo per sapere come funzionano le cose elavorerà per creare fiducia prima di apportare cambiamenti drastici o offrire consigli.
9. 9. Collabora in modo efficace
I cattivi manager vedono la loro squadra come un entità a sé stante, e lavorano contro o addirittura sabotano altri team all’interno della stessa azienda.
Al contrario, i grandi manager vedono il quadro generale. Lavorano per il bene dell’azienda nel suo insieme e incoraggiano i loro team a fare lo stesso.
10. 10. È un decisore risoluto
I grandi manager non sono impulsivi, ma sono decisionisti. Dopo aver conosciuto i fatti e considerato i pensieri e le prospettive delle loro squadre, fanno avanzare le cose, anche se ciò richiede una decisione che non tutti approveranno.
Quindi, si impegnano su quelle decisioni.
Se la tua azienda può addestrare e promuovere manager che hanno queste 10 caratteristiche, costruirai fiducia e ispirerai i tuoi dipendenti fino a farli diventare la migliore versione di se stessi.
]]>Nel periodo fra la fine del lockdown e l’inizio della fase 2, il temporary management si è trasformato in uno strumento per ridisegnare o accelerare il business in particolare nei settori aziendali di Finance e Tax & Legal, di Supply Chain e Business Process Rengineering, di Strategia Commerciale e Marketing, di Digitalizzazione e di HR.
E, tra tutte, si segnalano in particolare le richieste di Temporary CFO, coinvolti in progetti di change management tipicamente legati all’ingresso di fondi di investimento nel capitale sociale dell’azienda, di operazioni di Due Diligence o IPO, di fusioni e acquisizioni, di progetti di Business Process Rengineering o piani di ricambio generazionale del management.
È il risultato di un’indagine di Randstad Professionals che ha coinvolto 260 professionisti, analizzando i profili, i settori e le tipologie aziendali maggiormente interessate dal fenomeno. “L’emergenza Covid19”, spiega Maria Pia Sgualdino, Head of Randstad Professionals “ha richiesto alla maggioranza delle imprese di riorganizzare strategia e processi per garantire competitività o per guadagnare posizioni rispetto alla concorrenza nei casi di piena attività o le ha costrette a ridisegnare il core business quando non è stato possibile ripartire nel breve-medio termine. In questo contesto, inserire un Temporary Manager offre una strategia vincente per accelerare il business, rivedere i processi, aggredire nuovi mercati o semplicemente implementare strumenti necessari alla sopravvivenza o al rilancio dell’azienda”.
Se devi sostenere un colloquio di lavoro da remoto, su skype o zoom, puoi richiedere una dei nostri uffici arredati presso il Business Center Executive in via Savoia 78, e adottare la formula “pay x use” ovvero paghi solamente per il tuo reale utilizzo, che sia un’ora o due ore.
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]]>Ma come godere appieno dei giori di ferie (per chi li ha)? Roberto D’Incau, Founder&Ceo di Lang&Partners Younique Human Solutions, ha elaborato cinque semplici consigli da seguire:
Rinunciare all’iperdigitalizzazione: è stata indispensabile per poter proseguire l’attività lavorativa durante il lockdown ed ha fatto però emergere nuove fonti di stress, come le interminabili call davanti al computer, i meeting online, i rapporti a distanza con i colleghi. Il comparto del digitale, con tutti i suoi vantaggi, deve far riflettere sulla necessità di saper organizzare vita online, perennemente agganciati alla rete, e vita reale, fatta anche di momenti offline, senza l’ansia di un cellulare che squilla o mail da leggere e controllare. Queste vacanze siano l’occasione per passare meno ore possibili al telefono e sui social per godersi appieno la natura, con i suoi ritmi rallentati e le sue bellezze tutte da scoprire, fare sport all’aperto e ascoltare il proprio corpo.
Allontanare lo “stress management”: Il lockdown, anche per coloro che sono riusciti a gestirlo meglio, ha portato a un peggioramento della qualità del sonno con meno ore di riposo effettivo e una maggiore attività onirica, a causa delle paure e ansie vissute quotidianamente che hanno avuto importanti riflessi sull’inconscio. Obiettivo di questa estate, concedersi un vero relax, fatto di attività coinvolgenti che inducano a riposare i nervi e per qualche settimana facciano tornare ad affiorare l’allegria spensierata tipica del nostro “lato bimbo”. A volte, per ritrovare serenità, è necessario abbandonare i diktat che noi stessi ci imponiamo e che spesso generano stress anche nei momenti di svago e tempo libero.
Non essere “FOMO” dipendenti: “Fear of missing out” conosciuta altrimenti come la paura di non essere connessi e perdersi qualcosa. Guardare il telefono la mattina appena alzati, o la sera prima di andare a dormire per leggere mail e notizie è ormai diventata la quotidianità per la maggior parte delle persone. Una quotidianità che rischia di diventare ossessione e fonte di stress se non si presta la dovuta attenzione. In vacanza è consigliabile darsi un orario per leggere eventuali mail di lavoro e poi dedicare il resto della giornata al riposo.
Family Burnout: il lockdown ha messo a dura prova tutti quei genitori che si sono improvvisamente trovati a dover gestire la loro attività lavorativa da casa e allo stesso tempo compiti e lezioni online dei figli. Alla fine della quarantena spesso sono state le donne a dover restare a casa con i bambini e sono state quindi loro a subire maggiormente il fenomeno del burnout che ha messo in crisi gli equilibri familiari e lo stesso rendimento lavorativo. Queste vacanze possono essere l’occasione per ripensare alla suddivisione dei compiti all’interno dei nuclei familiari e per organizzare in totale calma la ripresa delle attività a settembre, così da trovarsi pronti e da permettere ad entrambi i genitori di svolgere il proprio lavoro senza ulteriori stress.
Godersi le vacanze: può sembrare un consiglio superfluo ma è forse il più importante. Saranno ferie diverse dal solito, molti dovranno rinunciare alle loro mete abituali ma proprio per questo, quest’estate sarà fondamentale capire il momento e rendersi conto che a volte cambiare le proprie abitudini, rallentare i propri ritmi e volgere lo sguardo altrove può portare a piacevoli e inaspettate scoperte.
]]>Executive Service è la soluzione per ampliare i tuoi orizzonti oltre i confini. Con il nostro metodo consolidato e il nostro professionale team di madrelingua abbiamo lanciato numerose aziende nel mercato. Il rigoroso metodo operativo di Executive Traduzioni prevede una selezione molto accurata del professionista a cui assegnare l’incarico, in cui l’agenzia valuta, con la medesima attenzione, le sue esperienze professionali pregresse ed il suo background culturale; a lavoro terminato, inoltre, la traduzione viene sottoposta a numerosi interventi di controllo e di revisione, affinché il testo risulti assolutamente privo di inesattezze.
Nonostante il momento difficile che stiamo attraversando, è necessario esprimere la giusta professionalità con i nostri interlocutori internazionali.
Tradurre la documentazione utile a relazionarsi quotidianamente con il business è fondamentale, oggi più che mai, ed i nostri traduttori sono pronti a risolvere immediatamente le tue esigenze di traduzione.
Di seguito i nostri servizi :
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]]>“Il lavoro può essere stressante, ma non vuol dire che non si possa esser felici”, ha detto via e-mail a Business Insider Zach Holmquist, cofondatore e direttore della workplace experience presso Teem. “Può sembrare difficile da raggiungere, ma è fondamentale tanto per i dipendenti, quanto per i datori di lavoro. Per evitare il burnout e in ultima analisi massimizzare creatività e produttività, assicuratevi di lavorare in un ambiente dove possiate crescere”.
In questo articolo, Holmquist e altri 12 esperti di carriera condividono i loro consigli su come essere più felici sul lavoro.
1. Metti al primo posto la tua crescita professionale
Come molte esperienze di vita, la felicità sul lavoro inizia dal tuo modo di vedere mentalmente il tuo incarico e le persone con cui lavori. Anteponi la tua crescita professionale; la felicità sul lavoro consiste nel sapere che puoi crescere e imparare nella tua compagnia. Lo sviluppo professionale può consistere tanto nella formazione quanto nel sapere come diventare un buon manager.
2. Scopri cosa ti motiva veramente
Molte persone sono infelici sul lavoro perché non hanno scoperto fondamentalmente cosa le motiva. Non riescono a trovare un senso al loro lavoro o a legare con il proprio gruppo. Pensa quindi a cosa intendi per appagamento, successo e soddisfazione, e scopri come ciò si rapporta al tuo lavoro. Forse c’è uno scollamento tra ciò che ti motiva davvero e il modo in cui ti relazioni tanto ai progetti cui ti dedichi, quanto ai gruppi in cui sei coinvolto.
3. Esegui una diagnosi energetica e cambia abitudini di conseguenza
Nei prossimi tre giorni, scrivi tutte le tue attività sul lavoro e non solo, e annota per ognuno se ti prosciuga o ti soddisfa. Includi tanto i comportamenti intenzionali quanto le distrazioni involontarie (ad esempio, procrastinazione o il perdersi nelle e-mail). Dopo tre giorni, rileggi il foglio con il tuo bilancio e chiediti se ci sono cambiamenti che puoi compiere per fare meno di ciò che ti prosciuga e più di ciò che ti anima.
4. Fai pause di 10/15 minuti
Dedicati dai dieci ai quindici minuti, che sia meditazione, una passeggiata, stretching, ascoltare musica. Trovare più “tempo per te” può portare più attaccamento ed esaltazione per il tuo lavoro, come anche meno stress.
5. Mantieni un ‘smile file’
Smettila di paragonarti a degli estranei su Internet e annota costantemente i tuoi successi, i complimenti e i ringraziamenti da parte di persone reali.
6. Ricordati cosa ti piace della compagnia in cui lavori
Ricordati del perché non vedevi l’ora di iniziare il tuo incarico. Il più delle volte siamo esaltatissimi per l’inizio di un nuovo lavoro, ma con il tempo, e l’accumularsi dello stress, perdiamo di vista ciò che all’inizio ritenevamo esaltante.
7. Disciplina riposo ed equilibrio
Non possiamo bere da una tazza vuota. Per restare attivi, produttivi, coinvolti e più felici sul lavoro, è importante dare priorità all’equilibrio e alle pause. Prendersi cura di se stessi e dare priorità a sonno, idratazione, alimentazione ed esercizio fisico sono componenti fondamentali del riuscire a essere felici sul lavoro.
8. Non essere ‘acceso’ 24/7
A meno di emergenze o di qualche circostanza unica, i dipendenti non dovrebbero mai essere connessi 24/7, né o sentirsi obbligati a farlo. Le organizzazioni non ne hanno bisogno e, francamente, non dovrebbero creare un ambiente che incoraggia un gruppo “sempre attivo”. Quello di cui hanno bisogno è una forza lavoro felice.
9. Costruisci la tua rete
Alcune delle relazioni più intime della nostra vita nascono sul lavoro. Abbiamo bisogno di amici, mentori, consiglieri e sostenitori con cui scambiarci pareri, per avere consigli da esperto, fare brainstorming, consolarci, aiutarci nella ricerca di soluzioni e sfogarci e/o festeggiare alla fine della settimana. Per costruire la tua rete, si intende sviluppare relazioni significative con persone che ammiri e rispetti, che ti sostengono nella tua crescita professionale e si interessano della tua felicità, e che tu sosterrai a tua volta in egual misura.
10. Stabilisci legami tra il tuo lavoro e i tuoi valori essenziali
Una cosa che aiuta ad essere più felici sul lavoro è creare dei legami tra il tuo lavoro e i tuoi valori essenziali, che puoi mettere in pratica anche se il tuo lavoro non ha una finalità gloriosa. Potresti trattare bene gli altri, insegnar loro qualcosa, compiere il tuo incarico con le migliori intenzioni, fare del tuo meglio, lavorare sodo e impegnarti per essere un buon modello per i tuoi figli o per mantenere la tua famiglia. Tenendo bene a mente queste cose, dai più valore al tuo lavoro.
11. Riduci il tempo passato con i colleghi negativi
Alcune persone si lamenteranno del lavoro e faranno pettegolezzi di ufficio, ma non se ne andranno mai. Limita quindi il tempo trascorso con i colleghi negativi e passane con persone positive e che fanno carriera. Sono questi i rapporti da coltivare, dato che ti porteranno benefici in futuro.
12. Parla di più con i tuoi capi
Il modo migliore per essere felice sul lavoro è di parlare con il tuo capo più regolarmente. Anche se all’inizio puoi provare disagio, parlare con il tuo capo ti aiuterà a scoprire come avere un impatto più positivo, scopri di cosa si interessa, cosa desidera che fosse possibile e cosa puoi fare per aiutarlo. Adottare un approccio più collaborativo al lavoro darà maggiore visibilità ai tuoi risultati e ti motiverà maggiormente nell’attività di tutti giorni.
13. Scarta l’idea di ‘giusto’ contro ‘sbagliato’
Le tue opinioni e le tue emozioni valgono e, conseguentemente, lo stesso vale per chi ti sta di fronte. Metti da parte il tuo ego, l’educazione significa dimostrare pazienza e rispetto verso chi la pensa diversamente da te. Respira e fermati a pensare prima di parlare. Cerca quindi di essere premuroso invece di tentare di dimostrare che possiedi la verità (perché nessuno la possiede veramente).
]]>I primi passi sono stati compiuti forzatamente con piattaforme come Teams, Skype e Zoom, ma hanno subito avuto un effetto positivo. Spiega Silvia Masciulli, HR manager di Innovery, eccellenza italiana del settore ICT: “L’utilizzo di queste tecnologie ha creato un nuovo modo di affrontare i colloqui di lavoro: l’entrare in casa delle persone, nella loro comfort zone, permette un rapporto più amichevole nei toni dei colloqui, che ha facilitato sia noi nella scelta che i candidati nel sostenere le selezioni. Negli ultimi due mesi abbiamo vissuto quella che definirei una “nuova empatia digitale”, un avvicinamento umano tra selezionatori e candidati da cui non si tornerà comunque indietro e che a noi ha permesso di non fermarci nel nostro piano assunzioni. Proprio per gli effetti positivi di questa empatia digitale, stiamo già studiando come proseguire su questa strada”.
La tensione verso la «digitalizzazione empatica» ha coinvolto tutto il processo di selezione: “Lo sforzo che i recruiter hanno fatto in questa fase così delicata è stato in primo luogo quello di formarsi e allenarsi nell’utilizzo di nuove modalità di interazione online e nella gestione di un processo di selezione mai interrottosi L’attenzione alla modalità di comunicazione attraverso piattaforme digitali; la presenza in video e la vicinanza al candidato, garantita nonostante l’apparente “impersonalità” dello schermo; il consolidamento di un nuovo alfabeto digitale per rafforzare un’esperienza che mette al centro il candidato: sono queste le sfide che i nostri recruiter hanno affrontato fin dall’inizio del lockdown e che hanno portato alla efficace gestione di uno switch in digitale dell’intero processo di selezione, dal primo contatto, fino all’inserimento in azienda”, ha affermato Anna Nozza, Responsabile Risorse Umane di Accenture Italia.
Il cambiamento ha interessato anche lavori più tradizionali, in cui le attività di reclunting sono continuate anche in un settore tradizionale come quello degli studi professionali. Si tenterà di portare avanti questa modalità anche in futuro senza però abbandonare la fase dei colloqui fisici perché la riteniamo fondamentale per quel rapporto personale che è per noi un valore essenziale.
A livello legale non cambia la sostanza, come ha specificato Paola Pucci, partner di Toffoletto De Luca Tamajo, studio legale specializzato in consulenza e diritto del lavoro per le imprese: “Il cambiamento che abbiamo visto, ha specificato l’avvocato, è stato nelle riunioni con i rappresentanti sindacali solitamente molto caotiche. Ma confrontandosi online è stato necessario rispettare regole di comunicazione che hanno facilitato la chiusura di oltre 50 accordi per la cassa integrazione”.
]]>Le persone di successo invece conoscono l’importanza di utilizzare il weekend per iniziare una settimana migliore. L’autore bestseller Travis Bradberry, sul sito di Forbes, ha individuato 10 cose che le persone di successo fanno nel fine settimana per favorire un bilanciamento delle attività quotidiane e ripartire il lunedì al 100% delle proprie potenzialità.
1. Si alzano sempre alla stessa ora
Perdere la regolarità del risveglio disturba i cicli circadiani. Dormire oltre l’orario abituale ti rende meno produttivo il lunedì perché la tua mente non è pronta a mettersi in moto alla solita ora. Se hai necessità di dormire di più, vai a letto prima.
2. Dedicano la mattina a loro stesse
Può essere difficile trovare del tempo per se stessi durante il weekend, soprattutto per chi ha una famiglia. Trovare un modo per fare qualcosa che ti piace al mattino può pagare grandi dividendi in termini di felicità e lucidità della mente. Il cervello raggiunge il suo picco di rendimento dalle due alle quattro ore dopo essersi svegliati, perciò svegliati presto per fare attività fisica e dopo siediti per utilizzare la tua mente quando è al suo picco.
3. Programmano piccole avventure
Prova qualcosa che non hai mai fatto prima, o magari dedicati a qualcosa che non fai da molto tempo. Studi accademici dimostrano che l’attesa di qualcosa di piacevole rende l’attività lavorativa più gradevole. Sapere che hai programmato qualcosa di interessante per il sabato migliorerà significativamente il tuo umore durante la settimana.
4. Coltivano una passione
Indulgere nelle tue passioni è un ottimo modo per fuggire dallo stress e aprire la tua mente a nuovi modi di pensare. Ascoltare musica, leggere, e persino giocare alla lotta con i tuoi figli può aiutare a stimolare il pensiero laterale.
5. Si disconnettono
Questa è la componente più importante di tutta la lista, perché se non trovi il modo di scollegarti dal venerdì sera al lunedì mattina, allora non avrai mai veramente lasciato il lavoro. Renderti disponibile 24/7 per il lavoro ti espone a stress che ti impediscono di ricaricarti. Se separarti per l’intero weekend dalle email di lavoro non è realistico, cerca di ritagliarti dei periodi di tempo specifici tra sabato e domenica per consultare i messaggi. Programmare questi brevi periodi allevierà lo stress senza sacrificare la disponibilità.
6. Minimizzano le incombenze
I compiti noiosi hanno la curiosa caratteristica di assorbire completamente i tuoi fine settimana. Quando questo avviene, perdi l’opportunità di rilassarti e di riflettere. La cosa peggiore è che queste faccende domestiche assomigliano parecchio al lavoro, e se vi dedichi tutti i weekend ti ritroverai con una settimana lavorativa di sette giorni. Per evitarlo, meglio programmare le incombenze domestiche come faresti con qualsiasi altro compito durante la settimana: e se non riesci a completarle postponile al weekend successivo.
7. Fanno esercizio
Non hai tempo per fare esercizio durante la settimana? Nel weekend hai a disposizione 48 ore per dedicartici. Anche solo 10 minuti di movimento ti permettono di attivare i neurotrasmettitori che riducono lo stress. L’esercizio fisico è anche un ottimo modo per stimolare nuove idee e attivare la creatività.
8. Riflettono
La riflessione settimanale è un potente strumento di miglioramento personale. Usa il fine settimana per pensare alle grandi dinamiche che stanno modellando il tuo settore, la tua organizzazione e il tuo lavoro. Senza le distrazioni dei frenetici ritmi di lavoro settimanali dovresti essere in grado di vedere tutto sotto una nuova luce. Utilizza gli spunti che ne ricavi per modificare il tuo approccio alla settimana successiva, migliorando l’efficienza e l’efficacia del tuo lavoro.
9. Trascorrono belle giornate con la famiglia
Passare del tempo con la tua famiglia è essenziale per ricaricarti e rilassarti. Spesso è difficile riuscirci durante la settimana. Non lasciare che ciò non accada nemmeno durante il weekend: porta i tuoi figli al parco, tua moglie al suo ristorante preferito e vai a far visita ai tuoi parenti. Dopo sarai contento di averlo fatto.
10. Si preparano alla settimana successiva
Il weekend è un ottimo momento per pianificare la settimana entrante. Anche solo 30 minuti di programmazione possono portare a significativi miglioramenti nella produttività e nella riduzione dello stress. Le settimane sembrano molto più gestibili se le approcci con un piano, perché l’unica cosa che avrai da fare sarà eseguirlo.
Aziende di moda come Giorgio Armani, ma anche altre persone con la passione per la sartoria, si sono fiondate sulla produzione delle mascherine anti-contagio. Esse sono state fin da subito introvabili o con prezzi esagerati, per cui sono nate startup o piccole aziende con lo scopo di lanciare sul mercato questi oggetti anche alla moda, colorate, di tessuto differente, perchè ormai possa divenire un capo da abbinare al proprio stile.
Il caso studio più ecclatante è quello delle barriere di plexiglass. Il garantire la distanza sociale e la sicurezza all’interno di esercizi commerciali ha fatto alzare la domanda di compravendita di questi dispositivi obbligatori all’interno di bar e ristoranti. Anche all’interno di business center, come Executive Service, è stato necessario apportare modifiche agli uffici e al banco segreteria introducendo il mezzo di sicurezza. Le aziende che già producevano plexiglass hanno visto aumentare a dismisura i propri fatturati, come ha commentato Antonella Annunziata, Amministratore Delegato di Madreperla.
Tap Plastics, produttore di plexiglass a San Leandro, in California, ha affermato che le vendite sono aumentate del 200% rispetto all’anno scorso, raggiungendo un livello di produttività mai raggiunto dall’azienda. Come indicato nel rapporto dell’ OMS di Febbraio, il plexiglass viene ormai considerato un elemento chiave per i lavoratori, che occupano un posto in prima linea durante la pandemia. Non solo aziende produttrici tipiche, ma tante altre si sono reinventate per favorire al mercato questo servizio ormai diventato un bene necessario.
]]>Al 25 maggio 2020 la capitalizzazione sul mercato di Zoom è schizzata a circa 48 miliardi di dollari, nonostante i ricavi alla fine del 2019 ammontino a 623 milioni di dollari. Il dato più strabiliante è il confronto con le 7 compagnie aeree più grandi del mondo: da gennaio a maggio il valore azionario di Zoom è aumentato del 129%, in confronto a Lufthansa ha perso invece il 48 %, Air France il 54 %, American Airlines il 66 %, United Airlines il 73 %. Queste compagnie danno lavoro a quasi un milione di persone valgono adesso in borsa all’incirca 46 miliardi di dollari, ossia due miliardi in meno di Zoom, che ha meno di duemila dipendenti.
Secondo alcuni analisti ciò che distingue Zoom dalla concorrenza è l’interfaccia particolarmente intuitiva e la capacità di supportare fino a 100 partecipanti alle videocall nello stesso tempo. Grazie anche ad una furba attività di pierraggio l’app adesso è diffusissima tra studenti e professori in tutto il mondo. A margine di tutto c’è l’incredibile fortuna di una società che si è trovata un mondo intero costretto in casa, e a digitalizzare forzosamente le sue relazioni interpersonali, con un numero di utenti registrati passato dai 10 milioni del dicembre dell’anno scorso agli oltre 300 milioni dell’aprile 2020. Zoom avrà anche un prodotto molto utile, a volte problematico (con diversi bug che rendono incerta la riservatezza degli incontri) e persino sfizioso (ci sono stati matrimoni su Zoom e innumerevoli concerti). Ma i suoi valori finanziari, con un titolo che al Nasdaq-100 vale quasi duemila volte gli utili, sono davvero difficili da giustificare: per capirci, il rapporto capitalizzazione/utili per Facebook è di 23 a uno e per Google è di 21 a uno.
Si tratta dunque di un eccesso di indicizzazione che fa scaturire domande sul modo in cui la crisi pandemica influenzerà il rapporto tra economia reale, grandi tecnologie e speculazione. In che modo l’industria del trasporto aereo degli Stati Uniti emergerà da una crisi finanziaria, mentre l’hi-tech acquisisce un peso fuori misura nel mercato azionario?
Se ci domandassimo cosa ci riserverà il futuro, potremmo solamente rispondere che tutto dipenderà dalla durata della crisi e dalla confluenza di fattori politici, legali ed economici. Il recente successo di Zoom è un prodotto delle sue circostanze, ma è ancora presto per capire se possa durare e trasformarsi in un gigante semi-monopolistico come Amazon.
Potrebbe anche accadere che il lavoro a distanza si consolidi a livelli inimmaginabili, e una maggiore consapevolezza ambientale, unita a un’accresciuta difficoltà di lavorare o studiare all’estero potrebbero di concerto trasformarsi in un vantaggio per Zoom e in un calo degli investimenti nel settore aereo. È anche possibile che una grave e prolungata carenza di capitali e una ritrovata consapevolezza sul climate change possano portare a ulteriori cambiamenti sul modo in cui si vola. Ma, come scrivono alcuni esperti consultati dal sito The conversation, è probabile che le preoccupazioni dei governi per i posti di lavoro prevarranno sulle preoccupazioni ambientali.
Sarà il tempo a dirci come si evolverà il mondo del lavoro. Intanto sappiamo che Hi-Tech ha avuto la sua impennata.
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